standard-title Direzione Scientifica La Direzione Scientifica rappresenta il centro di coordinamento e programmazione dell’attività scientifica del Pascale, e la sua mission è dare impulso ad attività coerenti con il tipo di ricerca svolto presso l’Istituto: prevenzione, diagnosi e cura dei tumori nell’ottica della trasferibilità dei risultati della ricerca dai laboratori alla pratica clinica e viceversa.

Direzione Scientifica

La Direzione Scientifica rappresenta il centro di coordinamento e programmazione dell’attività scientifica del Pascale, e la sua mission è dare impulso ad attività coerenti con il tipo di ricerca svolto presso l’Istituto: prevenzione, diagnosi e cura dei tumori nell’ottica della trasferibilità dei risultati della ricerca dai laboratori alla pratica clinica e viceversa.

MISSION

La Direzione Scientifica rappresenta il centro di coordinamento e programmazione dell’attività scientifica del Pascale, e la sua mission è dare impulso ad attività coerenti con il tipo di ricerca svolto presso l’Istituto: prevenzione, diagnosi e cura dei tumori nell’ottica della trasferibilità dei risultati della ricerca dai laboratori alla pratica clinica e viceversa.

ATTIVITÀ

  • Indirizza e coordina l’attività di ricerca clinica e sperimentale dell’Istituto avvalendosi della S.C. Amministrativa della Ricerca per la gestione amministrativa, economico e finanziaria delle linee di Ricerca Corrente e dei progetti di Ricerca Finalizzata affidati ai ricercatori dell’Ente.
  • Monitora la produzione scientifica dell’Istituto e gli studi clinici condotti.
  • Dà impulso a collaborazioni e convenzioni tra l’Istituto e gli altri IRCCS, le Università, gli Istituti di ricerca pubblici e privati, nazionali ed internazionali, il Ministero della Salute ed il MIUR.
  • Promuove la partecipazione dell’Istituto ai programmi di ricerca e sviluppo finanziati da Enti nazionali ed internazionali attraverso il Grant Office;
  • Garantisce la protezione della proprietà intellettuale delle invenzioni realizzate dai ricercatori dell’Istituto grazie alle attività dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico.
  • S’interfaccia con enti nazionali ed internazionali attraverso la BioBanca istituzionale.
  • Favorisce l’attività seminariale dell’Istituto attraverso il gruppo di lavoro Comitato Seminari

All’interno della Direzione Scientifica opera la SS Formazione e Didattica, dedicata alle attività formative e didattiche dell’Istituto

 

Riferimenti
Direttore Prof. Gerardo Botti
Contatti via Mariano. Semmola s.n.c., 80131 Napoli
tel. 081 5903757 – fax 081 5461688
email direzionescientifica@istitutotumori.na.it
   
Staff
Gianfranco De Feo Monitoraggio Sperimentazioni Cliniche
Paola Del Prete Rendicontazione Ricerca Corrente e coordinamento del monitoraggio dell’attività di ricerca
Rosario Romanelli Direttore insegnamenti tecnico-pratici e di tirocinio del Corso di Laurea per Tecnico di Laboratorio Biomedico
Mario Tamburini Supporto alle attività della Biblioteca Scientifica
   
Collaboratori  
Stefano Ambrosio Segreteria Scientifica; Segreteria organizzativa Comitato Seminari
Francesca D’Ambrosio Gestione accreditamento internazionale OECI
Giancarlo Fatalò Supporto informatico e tecnico
Maria Luigia Mazzone Manager Grant Office e Ufficio Trasferimento Tecnologico; Redazione Newsletter Innovazione&Ricerca
Alessandra Trocino Referente Bibliosan e Document Delivery; Servizio di Reference
Giada Palmieri Quality Management System
   
Modalità di Accesso
Ubicazione Palazzina Scientifica – Piano terra

La ricerca in Istituto ha una valenza prevalentemente traslazionale, verifica cioè, la possibilità di trasformare le scoperte scientifiche che arrivano dal laboratorio in applicazioni cliniche. La coesistenza dell’attività assistenziale con quella scientifica non è solo un modo per validare rapidamente i risultati, ma è anche il mezzo per consentire al clinico di rapportarsi con il ricercatore durante le fasi di sviluppo della ricerca. Valutazioni critiche, durante la “traslazione” della ricerca al paziente, possono permettere aggiustamenti e modifiche che favoriscono un più agevole raggiungimento dei risultati. Né minore importanza si può attribuire ai suggerimenti che, in una convivenza di lavoro, il clinico può proporre allo sperimentatore spingendolo non solo verso nuovi e specifici filoni di ricerca ma anche suggerendo o richiamando l’attenzione su aspetti che la pratica clinica quotidianamente propone.

  • Attualmente le cinque macroaree di ricerca nella patologia neoplastica sono: ·
  • Prevenzione e fattori di rischio nella patologia neoplastica; ·
  • Marcatori tumorali e procedure diagnostiche innovative; ·
  • Trattamenti integrati in oncologia; ·
  • Strategie terapeutiche innovative nella malattia avanzata; ·
  • Nuovi modelli organizzativo/gestionale per la ricerca sanitaria.

L’utente prima di essere inserito in un protocollo di ricerca viene adeguatamente e dettagliatamente informato dai medici e poi rilascia il proprio libero e consapevole consenso a partecipare allo studio o sperimentazione. All’interno dell’Istituto è operante un Comitato Etico che ha il compito di valutare la liceità e l’eticità di ogni studio o sperimentazione clinica, nonché della ricerca clinica sperimentale nel suo complesso, per evitare che tali attività possano essere lesive o dannose per i pazienti.